A proposito di trasferimenti ed etica

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Non ci piace la polemica. Allo Junior Basket Patavium Petrarca non piace la polemica. Ma quando ci sono da chiarire delle situazioni non ci si può esimere, soprattutto nel nome di quella visione etica dello sport che ci ha sempre contraddistinto e che mette al centro il benessere fisico e psicologico dei ragazzi e delle ragazze che giocano con i nostri colori.

 
In questi giorni è apparso ne `Il Mattino di Padova´ un articolo secondo cui lo Junior Basket Patavium Petrarca impedirebbe a una ragazza tredicenne di giocare altrove se non riceve denaro in cambio.

 

Questo è un episodio frutto di un malaugurato fraintendimento con i genitori della ragazza: un malinteso che presto verrà chiarito, a solo beneficio della ragazza stessa e della sua famiglia. Ma cogliamo questa opportunità per sottolineare alcuni punti per noi essenziali.

Fin da quando un ragazzo o una ragazza decidono di giocare con noi, precisiamo subito che qualora il giocatore o la sua famiglia decidessero per altre società, lo Junior Basket Patavium Petrarca non porrebbe alcun ostacolo, come tutti coloro che hanno militato con la nostra società possono testimoniare.

Però ci sono dei regolamenti federali, a cui noi e tutti coloro che giocano a basket in Italia devono far riferimento, e questi regolano anche come possono avvenire i trasferimenti, provvisori o definitivi, fra le varie società.

Non entriamo ora nel tecnicismo regolamentare, ma teniamo a sottolineare che mai lo Junior Basket Patavium Petrarca ha tenuto, o intende tenere, un giocare o una giocatrice contro la sua volontà ma che, come da sua missione, ha sempre inteso, e intende, favorire il benessere fisico e psicologico di chi milita nelle sue squadre. Ne consegue che non ha mai bloccato, né mai bloccherà, un giocatore imponendo eticamente scorretti balzelli economici per impedire che se ne vada o per avere un beneficio economico ingiusto.

Questo è tutto. Semplicemente. Il fatto che non si sa è che, mentre lo Junior Basket Patavium Petrarca si è sempre comportato in modo eticamente sostenibile nei confronti dei ragazzi e delle società padovane e venete con cui è entrato in contatto, non sempre il viceversa è accaduto e alcuni dei nostri giovani sono stati da noi "acquistati" perché le società di origine chiedevano denaro a loro beneficio altrimenti sarebbe stato da loro impedito il trasferimento del ragazzo o il ragazzo sarebbe stato ingiustamente penalizzato.

Sono fatti accaduti e che, sfortunatamente, continuano ad accadere. Ma ognuno deve essere responsabile della sua condotta morale. E lo Junior Basket Patavium Petrarca è responsabile della sua davanti ai suoi tesserati, alle loro famiglie e alla comunità.

 
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